The Event Horizon

"Il punto di non ritorno"

VA - Vertical Alignement

La tecnologia VA fu sviluppata da Fujitsu nel 1996, ma uno dei suoi principali svantaggie era avere angoli di visuale troppo limitati, e così furono investiti altri fondi per risolvere il problema. Alla fine fu trovata una soluzione che consisteva nel dividere ogni pixel in domini che lavorano in modo sincrono. Da questo studio nacquero altre tecnologie:

MVA - Multi-domain Vertical Alignment

La tecnologia MVA, fu sviluppata sempre da Fujitsu nel 1998 e si posiziona come un compromesso tra TN Film e tecnologie IPS. La tecnologia MVA aveva un tempo di risposta totale di 25 millisecondi (che era impossibile al tempo con IPS, e non facilmente raggiungibili con i TN), ma forniva anche ampio angolo di visione di 160 - 170 gradi, in questo modo poteva meglio competere con i pannelli IPS. Gli angoli di visuale erano buoni in verticale (un'area dove pannelli TN soffrono molto), ma anche in orizzontale. La tecnologia MVA forniva anche rapporti di contrasto elevati e una buona profondità dei neri, caratteristica che ai tempi non era possibile ottenere ne con gli IPS ne con i TN Film.

Nei pannelli MVA, i cristalli nei domini sono orientati in modo diverso, quindi se un dominio lascia passare la luce, il dominio confinante avrà i cristalli con un angolo he non fa passare la luce (naturalmente, salvo per il colore bianco, in qual caso tutti i cristalli sono posti quasi in parallelo al piano della matrice).

Questo tipo di tecnologia ha un problema legato alla risposta che non era buona come nei pannelli TN e non era neanche facilmente migliorabile, questo aspetto è diventato più evidente nel tempo quando cominciarono ad esserci giochi più frenetici. Con l'introduzione dell’ RTC e le tecnologie di overdrive, i produttori hanno lanciato una nuova generazione di MVA.

 

P-MVA - Premium MVA e S-MVA - Super MVA

I pannelli Premium MVA (P-MVA) sono stati prodotti da AU Optronics, e pannelli Super MVA (S-MVA) da Chi Mei Optoelectronics (ora Innolux) e Fujitsu dal 1998 in poi, i pannelli S-MVA sono raramente utilizzati nei monitor attuali. Quando furono lanciati sono stati in grado di offrire tempi di risposta migliori nella transizione da grigio a grigio (G2G) il che fu una grande miglioria. Anche se la risposta non era ancora veloce come nei pannelli TN con l’introduzione delle tecnologie simil RTC ci fu un miglioramento evidente e piuttosto drastico e questo uso massiccio dell’overdrive fece si che i pannelli MVA venissero presi in considerazione anche per il gioco.

Benche alcuni miglioramenti sono stati fatti, la riproduzione del colore di queste moderne tecnologie di MVA possono ancora presentare dei problemi in alcune situazioni. Tali pannelli offrono colori vividi e brillanti, ma a causa delle peculiarità della tecnologia molti toni di colore (spesso toni scuri) vengono perse quando si sta guardando lo schermo perpendicolarmente, appena si cambia l’angolo di visione i colori tornano ad essere visibili. Questa è una caratteristica di questi pannelli chiamata "VA panel contrast shift" (a volte chiamata 'black crush' a causa della perdita di dettagli dei colori scuri) che ad alcuni utenti fa storcere il naso. I pannelli MVA si posizionano tra gli IPS e i TN, da un lato, sono meglio dei TN per quanto riguard gli angoli di visione, ma d'altra parte l'inconveniente dei colori sopra citato impedisce loro di competere con i pannelli IPS, soprattutto per chi lavora con la grafica.

Di norma i pannelli MVA hanno 8 bit colore (quindi 16,7 milioni di colori reali). La profondità nero è un punto di forza di questi pannelli P-MVA / S-MVA, essendo in grado di produrre buoni rapporti di contrasto statico di circa 1000-1200: 1. In questa caratteristica certamente superano gli IPS, così come anche la maggior parte dei pannelli TN. Questo aspetto è stato ancora migliorato nei pannelli AMVA più recenti, arrivando sino ad un contrasto di 3000-5000: 1 (vedere la sezione successiva).

La riproduzione dei film su pannelli MVA è di buona qualità e hanno anche un basso rumore e meno artefatti rispetto ad altre tecnologie. L'applicazione dell’overdrive non aiuta in questo settore, ma i pannelli MVA sono praticamente gli unici che non ne hanno sofferto molto nella riproduzione dei film.
 

AMVA – Advanced Multi domain Vertical Alignement

AMVA è l’ultima generazione di pannelli MVA di AU Optronics sviluppata all’incirca nel 2005. Questa tecnologia è ancora prodotta ma l’attenzione si è via via spostata su una nuova tecnologia dal nome simile AHVA(Advanced Hyper Viewing Angle) che ha creato e crea confusione negli acquirenti ma è del tutto differente in quanto basata su tecnologia IPS e non VA.
Rispetto alle vecchie generazioni MVA, AMVA è progettato per offrire migliori prestazioni tra cui la riduzione dell’annullamento dei colori, e il miglioramento della distorsione dei colori in base alla’angolo di visione. Questa tecnologia utilizza più domini rispetto ai display MVA, otto per l’esattezza, ed è stata riconosciuto in tutto il mondo come la migliore tecnologia ottenibile con l’uso dei “multi-domain”.

La tecnologia AMVA fornisce un rapporto di contrasto superiore a 1200: 1, raggiungendo un contrato di 5000: 1, in pratica, il rapporto di contrasto è di solito più vicino a 3000: 1 ma comunque ben più alta dei pannelli IPS e TN. Il risultato è una visualizzazione più confortevole per il consumatore, anche su immagini scure. Questo è uno dei principali miglioramenti con pannelli AMVA moderni che certamente rimane decisamente superiore rispetto alle altre tecnologie.
I pannelli AMVA ancora soffrono del problema dello spostamento del contrasto fuori centro che è classico dei pannelli VA anche se ridotto nei nuovi modelli. Gli Angoli di visualizzazione non sono così ampi come nella tecnologia IPS quindi non sono usati da chi lavora con la grafica. La reattività è migliorata rispetto alla tecnologia originale ma nella pratica resta comunque dietro ai pallelli TN e IPS / PLS.

I sviluppi della tecnologia AMVA sono quattro il primo, come detto nato all’incirca nel 2005 sono stati sviluppati in sequenza AMVA2 (2006/2007), AMVA3(2008/2009) e AMVA5(2010) ognuno apportando le varie migliorie che troviamo nei pannelli attuali (no: non è una mancanza l’AMVA4 non è mai stato prodotto).

 

MVA di Sharp

La più moderna tecnologia basata su MVA è stata sviluppata da Sharp.
Sharp non è uno dei produttori più importanti di pannelli per monitor PC, ma nel 2013 ha cominciato a investire nello sviluppo dei loro pannelli basati su tecnologia MVA. Uno dei loro pannelli MVA da 23.5" è stato utilizzato nel display Eizo Foris FG2421 molto apprezzato in ambiti videoludici. Questo è il primo pannello MVA ad offrire una frequenza di aggiornamento di 120 Hz nativa, che lo rende molto appetibile ai giocatori.
I tempi di risposta sono stati migliorati in modo significativo, portando questa tecnologia a livelli dei moderni pannelli IPS. In fine il supporto 120Hz ha permesso di migliorare i frame rate e la fluidità del movimento, contribuendo così a rivaleggiare con la vasta gamma di pannelli TN a 120Hz oggi sul mercato.

Da notare specialmente i rapporti di contrasto eccellenti di questa tecnologia, che raggiungono i un'eccellente 5000: 1 nella pratica, non solo sulla carta come negli AMVA. Gli angoli di visione sono certamente migliori rispetto ai TN e quindi nel complesso questi pannelli MVA sono in grado di offrire un interessante opzione a tutto tondo per il gioco, senza alcuni degli inconvenienti dei pannelli TN.
Gli angoli di visualizzazione non sono così ampi come nei pannelli IPS e vi è ancora un notevole spostamento di gamma ad angoli più ampi, e il caratteristico spostamento di contrasto presente nella tecnolovia VA è ancora presente.

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